Certificazioni Uniche: ecco come correggerle senza sanzioni

Entro domani, 12 marzo 2015, è possibile correggere senza sanzioni le certificazioni uniche che sono state inoltrate entro lunedì scorso, 9 marzo 2015. Per correggere le certificazioni occorre inviare un modello sostitutivo e/o di annullamento attraverso una nuova certificazione, che sostituisce completamente la precedente. Gli interventi di sostituzione/annullamento senza sanzioni presuppongono l’invio delle certificazioni originarie nei termini, anche se con dati errati. Mentre nel caso in cui la certificazione non sia stata inviata nel termine di legge, l’omissione non è regolarizzabile. In tal caso verranno applicate le sanzioni pari a 100 Euro per ogni certificazione errata (e non sanata nei 5 giorni), tardiva od omessa. Nel caso in cui, invece, il contribuente avesse inviato nei termini un file che poi è stato scartato dal servizio telematico, per non incorrere in sanzioni dovrà procedere ad un nuovo invio entro i 5 giorni lavorativi successivi alla data di ricezione della ricevuta che attesta lo scarto. Tale procedura si applica anche ai modelli sostitutivi inviati entro il 12 marzo. Pertanto nel caso in cui dovessero venire scartati dal sistema telematico, ci saranno comunque altri 5 giorni lavorativi per procedere al reinoltro.