Def approvato, confermato il taglio del cuneo fiscale e gli 80 euro in busta paga

Il Def, ovvero il Documento di Economia e Finanza, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri di ieri, come previsto. Il documento prevede un taglio strutturale del cuneo fiscale da 6,7 miliardi per gli ultimi mesi del 2014 e di 10 miliardi l’anno a partire dal 2015 finalizzato all’aumento del reddito disponibile dei lavoratori dipendenti e assimilati, in particolare per i percettori di redditi medio-bassi. In via transitoria, già a partire dalla busta paga di maggio, è previsto l’aumento di circa 80 euro mensili per i dipendenti che percepiscono fino a 1.500 euro mensili al netto dell’Irpef. Per le imprese è previsto un primo taglio dell’Irap del 10%. Da luglio la tassazione delle rendite finanziarie passerà dal 20% al 26%, ad eccezione dei titoli di Stato (Bot) la cui tassazione resterà al 12,5%. Entro settembre 2014, poi, un provvedimento farà ripartire la voluntary disclosure, prima stralciata dal D.L. n. 4/2014. Il Def prevede anche l’attuazione a tappe della Legge delega fiscale, che deve concludersi comunque entro un anno, in particolare entro il 27 marzo 2015.