Emersione di giochi e scommesse irregolari, istituiti i codici tributo

La Legge di stabilita 2015 (Legge n. 190/2014) ha previsto, all’art. 1, commi da 643 a 650, una procedura di regolarizzazione volontaria per tutti coloro che, attivi alla data del 30 ottobre 2014, offrono scommesse con vincite in denaro in Italia, per proprio conto o per terzi, anche esteri, senza essere collegati al totalizzatore nazionale. Per sanare la propria posizione, essi dovevano, in primo luogo, inviare all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, entro il 31 gennaio 2015, un’apposita dichiarazione di impegno all’emersione e versare, contestualmente, una somma di 10mila euro da compensare poi in sede di successivo versamento dell’imposta unica di cui al D.Lgs. n. 504/1998, anche solo della prima rata di essa. In particolare, tale imposta unica deve essere versata per gli anni anteriori al 2015 ancora accertabili, ridotta di un terzo e senza interessi e sanzioni, suddivisa in due rate di pari importo con scadenza 30 giugno e 30 novembre 2015. Per consentire tale versamento, l’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 28/E del 18 marzo 2015, ha istituito gli appositi codici tributo da indicare nel modello F24 – Accise.