IMU, l’acconto segue le delibere 2012

Il Dipartimento delle Finanze ha pubblicato la circolare n. 2/DF del 23 maggio con la quale, ancor prima dell’approvazione definitiva della modifica normativa inerente la sospensione dell'IMU proposta al D.L. n. 35/2013, che dovrà essere convertito in legge entro il 7 giugno, fornisce alcuni chiarimenti sul calcolo della prima rata dell'IMU. In particolare, precisa che la prima rata potrà essere calcolata in base all’aliquota e alle detrazioni in vigore nel 2012. La precisazione era dovuta in quanto, attualmente, il D.L. n. 35/2013 prevede che le delibere approvate dal Comune per quest'anno influenzano anche la prima rata se sono state inviate al Dipartimento delle Finanze entro il 9 maggio e pubblicate sul sito istituzionale del Ministero entro il 16. Questa ipotesi, però, è superata dall'emendamento al decreto approvato dalla Camera che ha generalizzato il riferimento al 2012 per l'acconto, rimandando la valenza delle delibere 2013 ai conguagli della rata di dicembre. Il D.L. deve, però, ancora essere approvato dal Senato prima della sua conversione in legge entro il 7 giugno, soli 10 giorni prima del versamento (ordinario) dell'acconto IMU di giugno. I chiarimenti delle Finanze erano, pertanto, dovuti. In ogni caso, nell’ipotesi in cui i contribuenti versino la prima rata tenendo conto anticipatamente del contenuto dell’emendamento, varrà la regola prevista dallo Statuto del contribuente (articolo 10, comma 3, legge 212/2000), in base alla quale “le sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull’ambito di applicazione della norma tributaria”.
 

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