La maxisanzione rimane in agguato

Il datore di lavoro che impiega lavoratori irregolari (non risultanti dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria) è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 a 12 mila euro per ciascun lavoratore, maggiorata di 150 euro per ciascuna giornata di lavoro effettivo. Il disegno di legge “collegato lavoro” (AC 1441-quater B) in terza lettura alla Camera intende introdurre alcune modifiche in materia, anche per quanto riguarda l’importo della sanzione, differenziandola se il lavoratore è stato impiegato in nero ma successivamente regolarizzato.

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