Legge di stabilità 2015, ok dall’Europa

La Commissione europea ha promosso ieri la Legge di stabilità 2015 dopo la promessa da parte dell’Italia di nuove misure per la riduzione del deficit pubblico. Secondo il commissario agli Affari economici, Katainen, non ci sono «violazioni gravi dei Trattati». La situazione italiana resta, tuttavia, delicata, perché sul Paese pesa la minaccia di una procedura per squilibrio macro-economico. La Commissione europea ha imposto all’Italia di rivedere il testo del Ddl facendole promettere nuove misure per 4,5 miliardi di euro per portare l’aggiustamento strutturale 2015 a circa lo 0,3% del Pil (contro il timido 0,1% presentato dall’Italia inizialmente).