Non c’è solo il concordato

Per fronteggiare la crisi economico-finanziaria, l’ordinamento italiano offre diversi strumenti; recentemente, sono stati introdotti i “piani attestati”, di cui all’articolo 67, comma 3, lettera d), della Legge Fallimentare e gli “accordi di ristrutturazione” del debito (articolo 182 bis della Legge Fallimentare). I piani attestati si sostanziano in un piano di risanamento dell’impresa; non viene richiesto alcun consenso da parte dei creditori. L’accordo di ristrutturazione del debito prevede invece l’assenso di almeno il 60 per cento dei creditori e impedisce l’esercizio dell’azione revocatoria.

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