TASI, chiarimenti delle Finanze sull’applicazione dello 0,8 per mille

Il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia ha pubblicato ieri la Circolare n.2/DF/2014 con cui fornisce chiarimenti in merito alle modalità di applicazione della maggiorazione dello 0,8 per mille alla TASI (prevista dalla Legge di Stabilità 2014) ai fini del rispetto dei tetti massimi stabiliti dalla legge. La TASI, infatti, non può superare il 2,5 per mille, e la somma di Imu e Tasi sugli altri immobili non può andare oltre il tetto dell’Imu 2013. Il Def precisa che, a tal fine, i Comuni devono dividere gli immobili in due famiglie: la prima è rappresentata da quelli soggetti anche all’Imu, la seconda è costituita dalle abitazioni principali, che pagano solo la Tasi. Quindi, i Comuni devono applicare lo 0,8 per mille tutto sui primi, tutto sui secondi o dividerlo fra le due categorie. Per esempio, non è possibile chiedere il 3,3 per mille alle abitazioni principali e il 6,8 per mille alle case di lusso, perché la somma degli aggravi sarebbe dell’1 per mille. Per i fabbricati rurali strumentali, il tetto di riferimento è sempre all’1 per mille.