TFR in busta paga non per tutti

I lavoratori dipendenti interessati alla monetizzazione del Tfr come quota integrativa della retribuzione (Quir), il cosiddetto TFR in busta paga, potranno presentare domanda al datore di lavoro utilizzando il modello allegato al Dpcm 29/2015, che entrerà in vigore il prossimo 3 aprile. Le aziende, comunque, per fini organizzativi, potranno anche già iniziare a raccogliere le richieste. La possibilità di chiedere il pagamento mensile del Tfr per i periodi di paga decorrenti dal 1° marzo 2015 al 30 giugno 2018 è valida per i lavoratori dipendenti del settore privato con anzianità di servizio di almeno sei mesi. Non sono ammessi i lavoratori agricoli, le colf, i lavoratori dipendenti per i quali la legge o il contratto di lavoro prevede l’erogazione periodica del Tfr oppure l’accantonamento presso soggetti terzi (per esempio, gli edili), i dipendenti di aziende in procedure concorsuali o che hanno sottoscritto un accordo di ristrutturazione dei debiti o di aziende che fanno ricorso alla Cigs e/o alla cassa in deroga in prosecuzione della Cigs (in questo caso, il divieto opera per le sole unità produttive interessate all’integrazione salariale).